Dopo le dimissioni della Borsellino, alcune proposte per la sanità siciliana.

Di: Armando Melodia - il: 04-07-2015

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Con questo post di Armando Melodia, componente del Comitato Promotore di Sicilia Nazione, avviamo sul nostro sito una rubrica dal titolo “Riflessioni”. In questa rubrica pubblicheremo contributi di tipo propositivo, anche non strettamente inerenti il movimento, sui quali poter avviare un dibattito e un confronto.

“Le dimissioni di Lucia Borsellino dalla carica di assessore alla sanità hanno un peso politico non paragonabile a quello delle tante uscite di assessori dal governo regionale. Lucia Borsellino è stata protagonista della campagna elettorale che ha portato alla elezione di Rosario Crocetta a Presidente della Regione Siciliana ed è stata la più importante testimonial di quella rivoluzione troppe volte annunciata e mai neanche iniziata.

Queste dimissioni, sebbene annunciate in troppe occasioni, meritano il rispetto che si deve agli atti di sensibilità istituzionale. Le motivazioni riportate nella sua lettera di rinuncia suonano come una bocciatura senza appello sul piano etico, morale e politico del governo di Rosario Crocetta e persino dei suoi comportamenti personali. Ciò detto non possiamo non evidenziare che, aldilà delle più eclatanti e confuse vicende che hanno punteggiato la gestione Borsellino (dall’affare Humanitas ai tanti episodi di malasanità culminati nel caso della piccola Nicole, dalle contrastate nomine dei direttori generali al contenzioso con i laboratori privati ed infine al caso che vede protagonisti il chirurgo plastico Tutino, l’ex commissario straordinario di Villa Sofia Sampieri e lo stesso presidente Crocetta), il sistema sanitario regionale dimostra tutta la sua inadeguatezza rispetto alle necessità dei cittadini. E ciò nonostante l’impegno e perfino l’abnegazione dei tanti operatori – medici, infermieri, tecnici e amministrativi – che operano ogni giorno, in condizioni di precarietà, tra mille difficoltà di tipo strutturale, logistico e organizzativo.

La sanità siciliana non ha bisogno dell’interim che Crocetta ha assunto, parandosi dietro un comitato di saggi. La sanità siciliana ha bisogno di interventi che, pur nella limitatezza delle risorse disponibili, le diano efficienza gestionale e efficacia operativa attraverso l’attuazione di pochi ma significativi punti che brevemente riportiamo:

  • modifica delle procedure di nomina dei direttori generali per svincolarle dalla ripartizione partitica;
  • maggiore coordinamento tra le strutture sanitarie pubbliche e loro piena integrazione con quelle private;
  • potenziamento della medicina di base e riequilibrio territoriale della rete ospedaliera;
  • definizione di un percorso per la stabilizzazione dei precari e l’utilizzo esclusivo dei concorsi pubblici per il reclutamento del personale;
  • centralizzazione a livello di area vasta di funzioni tecnico-amministrative (approvvigionamenti e appalti, gestione risorse umane, contabilità e bilancio);
  • ritorno all’interno delle aziende sanitarie delle funzioni esternalizzate.
  • Investimenti per l’ammodernamento delle strutture ospedaliere, delle attrezzature e per la diffusione delle tecnologie informatiche finalizzata ad una maggiore efficienza e trasparenza dei processi sanitari, logistici e amministrativi.

La sanità siciliana e tutta la Sicilia hanno bisogno di mandare a casa Crocetta, i partiti che lo sostengono e quelli che fingono una opposizione che, alla resa dei conti, si dimostra del tutto inconcludente. La Sicilia ha bisogno di rinnovare la classe politica con donne e uomini seri e competenti, appassionati e sinceri nel desiderare e perseguire responsabilmente il bene dei siciliani, donne e uomini liberi e indipendenti che non siano esecutori di decisioni assunte fuori dalla Sicilia, ma portatori di idee e progetti dei siciliani per i siciliani.”

                 Armando Melodia

                del Comitato Promotore di Sicilia Nazione

Parliamo di Riflessioni | 1 Commento »

Una risposta a “Dopo le dimissioni della Borsellino, alcune proposte per la sanità siciliana.”

  1. Concordo pienamente e auspico che i ver siciliani sappiano individuare e allontanare dagli incarichi di rappresentanza politica i tanti che,sotto tante bandere partitiche,si impegnano quotidianamente per oltraggiare la Sicilia.

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