Il governo nazionale PD boccia la rete ospedaliera approvata dal Governo regionale PD.

Di: Armando Melodia - il: 16-10-2015

Sanità stracciata

 

La bocciatura da parte del ministero della Salute del governo Renzi della rete ospedaliera, approvata a gennaio di quest’anno con decreto dell’assessore alla sanità Lucia Borsellino, è un fatto molto grave.

La prima considerazione deriva dalla tempistica. Non è accettabile che un governo nazionale bocci una norma di programmazione sanitaria dopo dieci mesi dalla sua emanazione e dopo che la stessa ha già prodotto effetti.

La rete ospedaliera, o meglio la “riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera-territoriale della Regione Sicilia” è uno dei pilastri della programmazione sanitaria della regione in quanto determina la distribuzione sul territorio siciliano dei posti letto ospedalieri per acuti e per lungodegenti, sia pubblici che privati, secondo le diverse specialità, compresi i punti nascita, definisce le tipologie di ospedale e la loro riqualificazione, il potenziamento, l’accorpamento o la eventuale chiusura.

Avere ricevuto una bocciatura significa dover gettare alle ortiche l’intera programmazione sanitaria.

Ci sono conseguenze pratiche immediate che è doveroso evidenziare. Innanzi tutto questo atto riporta indietro la programmazione sviluppata dalla aziende ospedaliere e dalle ASP attraverso i cosiddetti “atti aziendali”, perché gli stessi sono stati redatti sulla base della rete ospedaliera cosi com’era stata decretata dall’assessore Lucia Borsellino. Questo vuol dire che anche le piante organiche, da poco definite proprio in funzione di questa programmazione, sono da considerare quantomeno inattendibili e, di conseguenza, i concorsi, sbandierati su tutta la stampa, resteranno lettera morta ancora per parecchio tempo.

Gli argomenti di merito addotti per la bocciatura vertono sul fatto che «permane un’eccessiva frammentazione dell’offerta ospedaliera siciliana e questa comporta, tra l’altro, la difficoltà di individuare reti per le patologie complesse che rispondano ai requisiti di efficienza». Viene messa in discussione anche l’ipotesi di garantire la sopravvivenza di alcuni ospedali (Barcellona, Giarre, Ribera, Salemi, Mazzarino, Leonforte e Scicli) in quanto questa scelta «metterebbe a rischio la sicurezza dei pazienti». Altri rilievi riguardano la riorganizzazione del “118” e i cosiddetti PTA (Punti territoriali d’assistenza) che «non possono coprire attività di emergenza-urgenza».

Alcune di queste osservazioni sono tecnicamente valide, sebbene opinabili, ed evidenziano criticità vere dovute essenzialmente al fatto che questo piano di rete ospedaliera non è stato il frutto di un confronto serio tra i politici, i cittadini utenti e gli addetti ai lavori, ma è il risultato di compromessi di basso livello volti a soddisfare gli appetiti clientelari del sottobosco politico affaristico siciliano.

Ciò detto lasciano comunque perlomeno perplessi le circostanze nelle quali la bocciatura della rete ospedaliera siciliana è avvenuta.

Basti solo considerare che questa decisione è stata assunta con il supporto delle relazioni fatte dalla AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari), la stessa agenzia per la quale dal primo settembre lavora proprio Lucia Borsellino che aveva firmato il decreto sulla rete ospedaliera.

Il piano di rete ospedaliera va certamente rivisto, prendendo in considerazione le serie osservazioni che in questi mesi sono venute dalle associazioni di cittadini e dagli operatori della salute, e considerando anche le obiezioni del ministero. Va invece rigettata una bocciatura integrale che appare come l’ennesima azione di commissariamento della Sicilia, operata peraltro per ragioni squisitamente politiche e non di ordine sanitario.

Parliamo di Riflessioni | 1 Commento »

Una risposta a “Il governo nazionale PD boccia la rete ospedaliera approvata dal Governo regionale PD.”

  1. secondo voi perché la borsellino ha mandato a quel paese crocetta?
    i segnalati, sanatoriati, su fiducia e abusivi sono e resteranno ai loro posti nella sanità!
    lo stipendificio continua con i precari degli enti pubblici!
    e meno male che è di sinistra e antimafioso il prof crocetta!
    il governo italiano rilancia l’economia siciliana con lo stipendificio totale!
    dopo toccherà ai forestali?
    bacio le mani!

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