La grande menzogna della Ragioneria Generale dello Stato.

Di: Sicilia Nazione - il: 03-02-2016

Pinocchio

 

La Ragioneria Generale dello Stato ha diffuso ieri i dati relativi alla distribuzione geografica delle risorse pubbliche erogate nel 2014 dal bilancio dello Stato e da fondi nazionali e comunitari.

Questi dati seguono la correttezza formale del cretino.

Sono cioè formalmente veri, ma nella sostanza sono assolutamente falsi e fuorvianti, tali da determinare confusione e ignoranza nella popolazione.

E’ come se si calcolasse il peso di oggetti uguali, pesati però su pianeti diversi, con diversa gravità.

Sulla base di questi dati ricevono maggiori trasferimenti erariali le regioni a Statuto speciale e in fondo alla classifica vi sono invece quasi tutte le regioni ordinarie e per ultima la Lombardia.

Questa la ripartizione dei trasferimenti pro capite indicata dalla Ragioneria Generale:

Bolzano 8.964

Trento 7.638

Valle D’Aosta 7.475

Lazio 6.133

Friuli Venezia Giulia 5.203

Sardegna 5.101

Sicilia 4.282

Molise 4.241

Calabria 4.143

Basilicata 3.938

Abruzzo 3.903

Campania 3.637

Liguria 3.519

Puglia 3.400

Umbria 3.108

Toscana 3.023

Marche 2.914

Piemonte 2.846

Veneto 2.741

Emilia Romagna 2.681

Lombardia 2.265

Alla notizia di questi dati è esploso nuovamente il classico fuoco di fila contro la Sicilia e le altre regioni a Statuto speciale che drenerebbero risorse eccessive, in un crescendo di scandalismo anche da parte di giornali nazionali che non possono non sapere che la realtà è tutt’altra.

I dati della Ragioneria generale sembrano fatti apposta per ingenerare polemiche.

Se infatti si facesse una semplicissima operazione matematica di sottrazione delle spese che le regioni a Statuto speciale affrontano direttamente a causa delle loro competenze esclusive su numerose materie, si avrebbe il risultato che tutti conoscono e che è stato peraltro reso noto pochi giorni fa da alcuni di quegli stessi organi di stampa, ossia che lo Stato italiano spende molto meno per un cittadino siciliano che per un cittadino medio del resto d’Italia.

Facciamo un esempio semplice semplice. Se la Sicilia ha a suo carico le spese del personale delle sovrintendenze ai beni culturali e ambientali (e stiamo citando solo i dipendenti, ossia solo una piccolissima parte della competenza esclusiva), e una regione a statuto ordinario non le ha perché da loro il personale delle sovrintendenze è pagato dallo Stato, è corretto non sottrarre queste spese dal calcolo delle risorse erogate? E questo nelle regioni a Statuto speciale riguarda decine di migliaia di lavoratori.

Un altro esempio (terra terra) rende le cose ancora più chiare. Un padre porta due figlie al cinema; alla prima figlia (chiamiamola Lombardia) paga il biglietto di 10 euro, alla seconda (chiamiamola Sicilia) dà invece sei euro affinché affronti la spesa personalmente mettendo di tasca propria i quattro euro di differenza. Secondo la Ragioneria Generale la prima figlia ha avuto un trasferimento da parte del padre pari a zero e la seconda un trasferimento pari a sei euro. E questa è la verità dei cretini. La realtà è invece che la prima figlia ha comportato una spesa di dieci euro, molto superiore a quella della seconda che è stata di soli sei euro.

I dati trasmessi dalla Ragioneria Generale dello Stato rappresentano dunque una menzogna nascosta da numeri non paragonabili fra loro.

P.S. Tutto questo senza considerare che la Sicilia non andrebbe neppure inserita nella classifica essendo che, per Statuto, quelle cifre non vanno considerate come trasferimenti, bensì come una restituzione alla Regione dei tributi pagati dai cittadini siciliani.

Parliamo di Spunti | 1 Commento »

Una risposta a “La grande menzogna della Ragioneria Generale dello Stato.”

  1. Emanuele scrive:

    “quelle cifre non vanno considerate come trasferimenti, bensì come una restituzione alla Regione dei tributi pagati dai cittadini siciliani”. Appunto, quali tributi?

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