L’esercizio provvisorio della Regione è illegittimo. Presentato l’esposto di Sicilia Nazione.

Di: Sicilia Nazione - il: 17-02-2016

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COMUNICATO STAMPA

Sicilia Nazione presenta l’esposto alla Corte dei Conti sull’illegittimità dell’esercizio provvisorio del Bilancio della Regione Siciliana.

 

Come annunciato, Sicilia Nazione ha presentato ieri, a firma del suo Portavoce nazionale Rino Piscitello, l’esposto alla Corte dei Conti relativo all’illegittimità dell’esercizio provvisorio deliberato dalla Giunta regionale e approvato dall’ARS con legge regionale n. 32 del 31 dicembre 2015.

L’esposto, che analizza tutti gli aspetti legislativi relativi al bilancio, si basa sulle disposizioni del decreto legislativo 118 del 2011 (e successive modifiche e integrazioni), concernente le nuove norme sulla contabilità pubblica.

Come è noto, il recepimento in Sicilia del suddetto decreto legislativo, in violazione del prescritto ricorso alle norme di attuazione dello Statuto, era inserito tra le condizioni del famoso accordo tra Crocetta e Renzi del 2014 con il quale la Regione rinunciava ai contenziosi davanti alla Corte costituzionale.

Il nuovo regime, recepito, forzando i tempi, su input di Baccei e Crocetta, ha escluso per il 2016 la previsione alla stregua della quale l’esercizio provvisorio del bilancio della Regione potesse essere autorizzato in base al bilancio di previsione e al relativo disegno di legge presentato dal Governo.

Sull’applicazione piena della normativa del 118/2011 l’Assessorato regionale per l’economia con la circolare n. 6 del 11 febbraio 2015 ha precisato che, con riguardo all’ordinamento contabile della Regione siciliana, vanno applicate anche le previsioni transitorie di cui all’art. 11 del menzionato decreto legislativo.

Tali disposizioni sanciscono con chiarezza che “in caso di esercizio provvisorio o gestione provvisoria nellesercizio 2016 gli enti di cui al comma 1 gestiscono gli stanziamenti di spesa previsti nel bilancio pluriennale autorizzatorio 2015 – 2017 per lannualità 2016”.

Si tratta di una previsione relativa al solo esercizio 2016, ma non derogabile dallo stesso legislatore che ha deciso di armonizzare l’ordinamento contabile regionale con quello statale.

Ci si trova di fronte ad un legislatore regionale che prima recepisce rigidamente le norme statali sull’armonizzazione contabile al di fuori dei meccanismi procedurali, ribaditi dalla Corte Costituzionale, derivanti dall’autonomia speciale e dalle previsioni generali sul federalismo fiscale, e poi cerca di derogare, in modo a questo punto illegittimo, nei casi nei quali gli conviene, come ad esempio per l’esercizio provvisorio.

Ci troviamo davanti alla doppia illegittimità di scelte legislative adottate in spregio allo Statuto regionale e alla normativa di armonizzazione dei sistemi contabili.

La Regione non poteva quindi legiferare modificando la normativa contabile, come ha invece fatto, e l’approvazione dell’esercizio provvisorio come proposto dalla Giunta regionale è quindi illegittima.

Per questo Sicilia Nazione ha chiesto alla Corte dei Conti di intervenire, a garanzia degli equilibri di finanza pubblica che risultano pregiudicati, e di assumere le conseguenti determinazioni in ordine alle spese sin qui effettuate.

 

Alleghiamo la versione integrale dell’esposto presentato alla Corte dei Conti.

Esercizio provvisorio 2016 – Esposto Corte dei conti

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