L’ITALIA SPENDE PER UN SICILIANO MOLTO MENO DI QUANTO SPENDE PER UN ITALIANO.
IN TREDICI ANNI 25 MILIARDI DI EURO SOTTRATTI ALLA SICILIA.

Di: Giuseppe Attilio Laudani - il: 10-01-2016

Renzi a Palazzo Chigi

 

Sono notorie le invettive contro la Sicilia a riguardo della spesa pubblica sulla quasi totalità dei giornali italiani. Alla luce di tali importanti e risentite accuse, sembra opportuno porsi una semplice domanda: sono giustificate o no? La risposta è, senza ombra di dubbio e con dati ufficiali alla mano, un chiarissimo NO.

Allo scopo di motivare nei dettagli tale affermazione, abbiamo rielaborato i dati ufficiali redatti dall’Istituto Nazionale di Statistica, meglio noto come ISTAT, e in particolare quelli riguardanti la “regionalizzazione” della spesa pubblica pro-capite.

Il risultato è che il peso del settore pubblico della Sicilia sullo stato italiano è stato inferiore alla media italiana su base regionale nei tredici anni che vanno dal 2000-2012, con eccezione di due soli anni, il 2006 ed il 2008. Complessivamente negli stessi anni, in termini nominali 2014, lo stato ha speso per la Sicilia un ammontare totale di risorse finanziarie inferiore alla media italiana su base regionale, stimabile in circa 24 miliardi e 900 milioni di euro.

Come precisato nelle note metodologiche dell’ISTAT, tali spese includono sia la spesa corrente (personale, consumi intermedi, trasferimenti, ecc.) sia quella in conto capitale (investimenti, contributi e trasferimenti, ecc.).

La scelta di fare riferimento ai dati ISTAT è stata consapevole allo scopo di fornire un’analisi obiettiva e veritiera, oltreché affidabile. Riportiamo nella tabella seguente la rielaborazione dei dati ISTAT che stima la mancata spesa dello Stato in Sicilia negli anni 2000-2012 (13 anni). Tenendo conto del tasso di inflazione annuo medio per ciascun anno, abbiamo rivalutato l’ammontare di tale spesa in valori correnti del 2014. Il valore nominale odierno differirà soltanto di qualche frazione di percento rispetto al valore nominale del 2014, dato il basso tasso di inflazione medio dell’anno 2015.

Come si nota nella tabella, lo stato italiano ha impegnato una quantità di risorse in bilancio inferiori a quelle della media italiana su base regionale in tutti i suddetti 13 anni, eccezion fatta per gli anni 2006 e 2008, nei quali la spesa pubblica in Sicilia è stata superiore alla media italiana “regionalizzata”.

 

Tabella raffronto spese medie Sicilia Italia

Le spese riportate inglobano quelle relative a tutte le tipologie di soggetti amministrativi: 1) Centrale 2) Regionale 3) Enti locali. Quest’osservazione è importante al fine di fugare ogni dubbio sul fatto che sono state considerate tutte le spese dello Stato Italiano, della Regione Siciliana e degli enti locali.

Indipendentemente da ogni interpretazione politica o di altro genere, un dato di verità rimane quindi conclusivo: nei tredici anni che vanno dal 2000 al 2012, lo stato italiano ha destinato alla Regione Siciliana una quantità di risorse finanziarie di gran lunga inferiore alla media di ogni altra regione d’Italia.

25 miliardi di euro dei siciliani sono stati distribuiti alle altre regioni, prevalentemente al Nord. Tutte le bugie raccontate contro la Sicilia, approfittando dell’inconcludenza della classe dirigente, sono spazzate via da un semplice calcolo su dati ufficiali.

A questo andrebbe peraltro aggiunto che, considerando i fondi dell’Unione Europea che spettano prevalentemente al Sud, uno squilibrio avrebbe dovuto esserci, ma a favore della Sicilia, e bisognerebbe tenere conto anche delle risorse finanziarie che alla Sicilia spetterebbero in accordo agli artt. 37 e 38 dello Statuto e di altri articoli attinenti l’autonomia finanziaria, come riportato anche in recenti pronunciamenti della Corte dei Conti (link), e che le vengono sistematicamente sottratte.

 

6 risposte a “L’ITALIA SPENDE PER UN SICILIANO MOLTO MENO DI QUANTO SPENDE PER UN ITALIANO.
IN TREDICI ANNI 25 MILIARDI DI EURO SOTTRATTI ALLA SICILIA.”

  1. mario scrive:

    E di che vi meravigliate? Ma non l’avete ancora capito che noi Siciliani siamo e saremo sempre considerati cittadini di serie B, anche se il Presidente della Repubblica Italiana e’ un siciliano. Sono piu’ di 150 anni che continuano a derubarci di tutto e a farci illudere che la Sicilia e’ aiutata nel suo sviluppo dall’Italia. Ci hanno cambiato la storia, annullato la nostra identita’ nazionale, costretti ad emigrare, costretti ad usare la loro lingua ( come purtroppo sto facendo adesso per paura di non essere capito se scrivessi in siciliano).La mia domanda e’ pero’ chiara: quo usque tandem abutere Italia patientia nostra? Fino a quando Italia abuserai della nostra pazienza?
    Ho un’altra domanda piu’ diretta e scottante: cosa stiamo facendo noi Siciliani per scrollarci di dosso questo cancro? Stiamo scendendo in piazza a protestare, stiamo boicottando tutto cio’ che e’ italiano o stiamo continuando ad essere pecore che obbediscono in silenzio? A voi la risposta ed un esame di coscienza. Antudo!

  2. ma perché i siciliani sono italiani?
    siete africani!
    a sud di tunisi!
    terroni!

  3. Da quando la Sicilia fu invasa dai Piemontesi, con lo sbarco dei mille, la Sicilia è sempre stata rapinata dal governo centrale. Quindi … nulla di nuovo !

  4. E’ evidente che l’Europa, il Commonwelt e gli USA non hanno alcuna intenzione di aiutare i siciliani!
    I siciliani devono fare da soli!
    Prendiamoci la Nostra Indipendenza in sospeso con lo statuto!
    produciamo di tutto e vendiamo di tutto a tutti!
    Che significa? Esempi:
    1) in agricoltura possiamo coltivare per esempio hascic mariuana ecc.. ecc..e venderlo a chiunque!
    2) diamo sgravi alle aziende che aprono stabilimenti in Sicilia e a chi fa ricerca di qualunque cosa compreso armi di qualunque genere e li vendiamo a chiunque!
    3) nel terziario diventiamo anche noi paradiso fiscale con il segreto bancario,
    4) nel settore sanitario anche da noi si può fare l’eutanasia e si producono farmaci con brevetto e senza brevetto a chiunque!
    Non so se mi sono spiegato!
    e così via per i vari settori economici!
    Sarà amorale ma visto che il mondo dice ai siciliani arrangiatevi Noi siciliani ci dobbiamo arrangiare! o emigriamo!

  5. mario scrive:

    A tutti quelli che ci considerano africani (che poi non e’ per niente offensivo), dico questo: lasciateci vivere la nostra vita, non imponeteci piu’ le vostre decisioni, leggi, usi e costumi, andatevene dalla nostra terra, lasciateci respirare e finitela di rubarci le nostre risorse; non abbiamo bisogno di usurpatori italiani che di danno ne hanno fatto gia’ tanto. E adesso , se volete, mandate la vostra polizia a prendermi!Antudo!

  6. giuseppe cilia scrive:

    Concordo perfettamente con il commento conclusivo. Da Ibleo (discendente dai Sicilioti:fusione siculi/greci) debbo vergognarmi per il carattere buono e accomodante che mi caratterizza assieme alla gente di questa parte della Sicilia. Mi chiedo, quello che esterno in diverse occasioni, fin quando resteremo calmi e buoni prima di gridare ANTUDO..ANTUDO::ANTUDO.. con tutti gli avvenimenti conseguenziali. Mi permetto ricordare che il Popolo Ibleo,nei secoli, ha sopportato tanto fin quando la rabbia accumulata non è esplosa in clamorosi episodi di incontrollata violenza. Mi auguro che ciò non abbia a ripetersi però i nostri Consiglieri Regionali (che si appellano onorevoli) cosa hanno fatto e che cosa fanno e come gestiscono la falsa autonomia concessaci da uno Stato centralista e discriminatorio che toglie (con maggiore gravame giuridico ed economico) quello che elemosina. Da oltre 150 anni siamo legati allo Stato italiano e dobbiamo ormai dimenticare i massacri (direi eccidi di massa), ruberie stupri ,ecc. ecc.subiti perché con detti dolori e sangue abbiamo contribuito a costruire una nuova Patria (che auguro ad essere assorbita e sostituita da quella Europea) Ciò premesso, cerchiamo di lamentarci di meno (anche e se ferite inferteci sono profonde e dolorose) e per contro costringiamo i nostri Amministratori Regionali ad essere all’altezza della Funzione ad essi demandata oppure a dimettersi per essere iscritti all’ Albo storico dei peggiori siciliani. Rimedio,non ultimo e secondario: attivare un referendum abrogativo dell’ Ente Ragione sicilia perché non ha motivo di esistere.

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