L’ORGOGLIO DI ESSERE SICILIANI !
Leggiamo e diffondiamo lo Statuto !
Campagna promossa da Sicilia Nazione e Fronte Nazionale Siciliano.

Di: Sicilia Nazione - il: 18-05-2016

Statuto della Regione Siciliana

 

Scarica lo Statuto della Regione Siciliana

 

Scarica il Saggio sullo Statuto di Gaetano Armao

 

La Sicilia è una Nazione.

E’ una Nazione perché ha un suo territorio, un suo popolo, una sua lingua, una sua storia, una sua cultura e sue tradizioni.

La grande peculiarità della Sicilia e della sua storia è stata sempre riconosciuta da migliaia di anni.

La Sicilia è stata, poi, un regno autonomo ininterrottamente dal 1130 con il normanno Ruggero II fino al 1816 quando fu costituito il Regno delle Due Sicilie. Circa 700 anni. Una storia statuale che non trova molti paragoni in Europa.

L’accentramento e, con esso, il tentativo di cancellarne l’identità è iniziato con la conquista piemontese del 1860 ed è proseguito fino a tutto il periodo del fascismo.

E’ da allora che comincia la questione meridionale, insieme all’emigrazione e al crollo dell’economia siciliana.

Ma ad ogni tornante della storia, l’orgoglio dell’isola dei Vespri ritornava fuori e riproponeva la propria voglia di autodeterminazione.

Dopo il crollo del regime fascista, Re Umberto II di Savoia, che sarebbe stato poi chiamato il Re di Maggio, promulgava lo Statuto della Regione Siciliana il 15 maggio del 1946 .

Ciò avveniva per evitare il rischio di una vera e propria guerra civile in Sicilia.

Malgrado i libri di storia non ne facciano cenno, in quell’anno il partito indipendentista aveva circa 500.000 iscritti e centinaia erano i giovani siciliani in carcere per avere espresso con chiarezza il loro ideale indipendentista.

Vi erano stati anche veri e propri scontri a fuoco tra l’esercito italiano e gli indipendentisti dell’Evis (vedi battaglia di Monte San Mauro del 29 dicembre 1945).

Lo Statuto fu il frutto di una trattativa tra il movimento indipendentista e lo Stato italiano e presupponeva in modo palese un Patto tra i due soggetti: l’uno rinunciava alla separazione dall’Italia e l’altro concedeva alla Sicilia un’amplissima autonomia che configurava quasi un federalismo tra due entità diverse.

Lo Statuto della Regione Siciliana, che è quindi precedente di ben due anni alla Costituzione italiana, venne poi inglobato in essa acquistando anch’esso carattere costituzionale.

Lo Statuto riconosce alla Sicilia i diritti di uno Stato in numerose materie. Riconosce ad esempio il diritto di incamerare tutte le tasse sui redditi formatisi nella Regione stessa, il diritto di deliberare e di esigere tributi, di gestire il regime doganale, e persino di emettere prestiti interni (cioè, di fatto, di battere moneta).

Secondo lo Statuto, la polizia in Sicilia dipende dal Presidente della Regione e questi partecipa al Consiglio dei Ministri, con rango di ministro, ogni qualvolta si discute di questioni che riguardano la Sicilia.

Era prevista anche un’Alta Corte che giudicava sulla costituzionalità delle leggi della Regione, ma anche su quella delle leggi dello Stato relativamente alle competenze statutarie e alla loro applicazione in Sicilia ma, purtroppo, con una sentenza assolutamente illegittima questa venne abolita dalla Corte Costituzionale.

Dal 1946 ai giorni nostri quello Statuto è rimasto in larga parte inattuato per volontà dei partiti italiani e delle loro sezioni locali.

La Sicilia è diventata economicamente e sul piano infrastrutturale una regione di serie B e la stessa fine hanno fatto i suoi abitanti, e il gap con le regioni del Nord si è ampiamente accentuato.

Vi è stato di fatto uno scambio tra la mancata attuazione dello Statuto e l’autorizzazione alle classi politiche siciliane subalterne ai partiti italiani a svolgere una politica clientelare e collusa ai poteri criminali. Così come vi è stato uno scambio chiaro tra gli investimenti e il conseguente sviluppo solo al Nord  e una politica assistenziale al Sud.

Se lo Statuto fosse stato attuato, la Sicilia sarebbe una terra ricchissima: probabilmente la più ricca d’Italia.

Lo Stato italiano deruba ogni anno alla Sicilia oltre dieci miliardi, rispetto a quelle che sono le previsioni statutarie.

Se lo Statuto fosse attuato tutto questo non sarebbe possibile.

Alla Sicilia è mancato, in questi decenni, un partito maggioritario a forte matrice e radicamento territoriale che abbia difeso con forza i diritti dell’isola, come invece hanno avuto il Trentino Alto Adige e la Val D’Aosta.

Negli ultimi anni gli attacchi dei partiti italiani allo Statuto sono diventati sempre più forti in coincidenza con una campagna denigratoria nei confronti dell’Autonomia che ha utilizzato come strumento anche alcuni siciliani, consapevoli o inconsapevoli, complici e opportunisti o semplicemente ingenui.

L’obiettivo è eliminare lo Statuto speciale e con esso tutti i diritti, finora inattuati, della Sicilia e dei siciliani.

Chi persegue questo scopo gioca con il fuoco. La rottura di quel patto legittimerebbe infatti nuovamente ogni rivendicazione indipendentista dell’isola.

La campagna denigratoria utilizza come argomento principe quello dei privilegi ai politici che l’Autonomia avrebbe consentito.

Si tratta di una colossale bugia. Nello Statuto non vi è nessun articolo che prevede privilegi di alcuna natura. E anzi questi privilegi sono stati consentiti dagli organi dello Stato italiano proprio per scongiurare l’applicazione dello Statuto.

Per smentire queste bugie, Sicilia Nazione, il Fronte Nazionale Siciliano e il blog La Nazione Siciliana lanciano una Campagna di diffusione e conoscenza dello Statuto affinché i siciliani conoscano tutti i loro diritti.

In allegato troverete la copia dello Statuto della Regione Siciliana. Diffondetelo. Condividete il link di questo post.

Per chi volesse approfondire la tematica abbiamo anche allegato un recente saggio sullo Statuto di Gaetano Armao Coordinatore nazionale di Sicilia Nazione.

 

Scarica lo Statuto della Regione Siciliana

 

Scarica il Saggio sullo Statuto di Gaetano Armao

 

 

Parliamo di Spunti | 2 Commenti »

2 risposte a “L’ORGOGLIO DI ESSERE SICILIANI !
Leggiamo e diffondiamo lo Statuto !
Campagna promossa da Sicilia Nazione e Fronte Nazionale Siciliano.”

  1. Salvo tomaselli scrive:

    perché non si fa qualcosa. per appropriarsi la nostra indipendenza.

  2. ma lo stipendificio italiano vi fa schifo?

    gli oligarchi italiani danno tanti stipendi e pensioni!

    e voi?

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