Renzi, Crocetta e la grande truffa del Patto per la Sicilia!

Di: Rino Piscitello - Portavoce di Sicilia Nazione - il: 13-09-2016
Renzi e Crocetta firmano (ridendo) il Patto per la Sicilia

Renzi e Crocetta firmano (ridendo) il Patto per la Sicilia

 

Il 10 settembre 2016, con il sorriso sulle labbra, nello scenario da favola della Valle dei Templi di Agrigento, Renzi e Crocetta hanno perpetrato la più grande truffa della storia politica siciliana.

Lo avevano già fatto siglando, con altre due cerimonie farsa, i Patti con le città di Palermo e Catania.

E adesso hanno firmato il Patto con la Sicilia.

Renzi e Crocetta hanno pomposamente dichiarato che l’accordo ha un valore complessivo di 5.750 miliardi di euro, di cui 2.320 da impiegare nel 2016 e 2017,  cui si aggiunge 1 miliardo per le tre città metropolitane, che serviranno a finanziare le opere individuate.

Proviamo a capire davvero di cosa si tratta.

Si tratta dei finanziamenti del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), i vecchi fondi FAS per capirci meglio. Soldi che appartengono già al Sud (per l’80%) e alla Sicilia. Si tratta dei fondi di finanziamento nazionale per le aree sottosviluppate che, in attuazione dei regolamenti UE, si aggiungono ai Fondi Strutturali europei.

Nessun nuovo finanziamento dunque, nessun finanziamento aggiuntivo.

Anzi, quel fondo si è notevolmente ridotto a causa dei continui ed illegittimi prelevamenti del Governo nazionale che, come se si fosse trattato di un Bancomat, ne ha usati gran parte per spese di carattere generale che, quindi, non rispettavano la percentuale spettante al Sud.

Il Fondo Sviluppo e Coesione era in origine di 55 miliardi; adesso sono diventati 38. 17 miliardi si sono volatilizzati in spese principalmente dirette verso le aree forti del Paese. Di questi 38 miliardi ne vengono peraltro distribuiti molti meno con il Masterplan per il Sud (ossia con i cosiddetti Patti).

Erano soldi nostri. Li hanno ridotti prima di un terzo e poi ancora a circa la metà e ce li hanno promessi di nuovo come se si fosse trattato di un regalo. Promessi, perché bisognerà vedere quali saranno i tempi e i modi per la loro erogazione. E hanno preteso pure di essere ringraziati.

In più hanno sostanzialmente deciso i criteri per spenderli.

Hanno cancellato vecchi finanziamenti e ne hanno riproposto altri. L’elenco è infatti pieno di opere già finanziate da governi precedenti e adesso spacciate per nuove.

In verità il totale dei finanziamenti per il Sud è stato notevolmente ridotto rispetto a due anni fa.

Un grande bluff propagandistico. Un teatrale e vergognoso gioco delle tre carte.

Di più una truffa operata con piena consapevolezza, perpetrata e resa possibile anche attraverso una buona parte della stampa siciliana incapace di fare inchieste e funzionale soltanto a trascrivere le veline governative (a prescindere da quale sia il Governo).

E allora dobbiamo dirlo con chiarezza senza stancarci: Renzi ha provato a truffare i siciliani e Crocetta (trasformato in tappetino) gli ha consentito di farlo.

Il Presidente del Consiglio si è fatto bello con i soldi nostri, dirottandone per giunta la gran parte.

Siamo certi che i siciliani non si faranno truffare e alle elezioni regionali cacceranno Crocetta, il PD e i suoi alleati, aprendo la strada alla successiva cacciata di Renzi e del suo Governo.

 

 

 

 

 

 

 

 

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