UN MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO PER RESTITUIRE ALLA SICILIA DIRITTI E DIGNITÀ.

Di: Sicilia - il: 03-11-2016

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO IL DOCUMENTO, FIRMATO DA SICILIA NAZIONE, FRONTE NAZIONALE SICILIANO (FNS) E MOVIMENTO PER L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA (MIS), CHE LANCIA LA PROPOSTA DI COSTRUIRE UN MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO CHE METTA INSIEME INDIPENDENTISTI, AUTONOMISTI, SICILIANISTI, MOVIMENTI CIVICI E TUTTI COLORO CHE CONSIDERANO LA SICILIA E I SUOI DIRITTI AL CENTRO DEL PROPRIO IMPEGNO.

I MOVIMENTI FIRMATARI LANCIANO UN APPELLO A TUTTI I MOVIMENTI SICILIANI AFFINCHE’ ADERISCANO AL DOCUMENTO E AGGIUNGANO LA PROPRIA FIRMA.

 

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La Sicilia è una Nazione. Una Nazione senza uno Stato.

Con un popolo, un territorio, una lingua, una cultura e una storia millenaria radicata nel cuore del Mediterraneo e in Europa.

Una Nazione sistematicamente depredata della propria identità e delle proprie risorse, i cui cittadini vengono trattati come persone di serie B da uno Stato che da sempre continua a privilegiare il proprio Nord.

Nessuno può metterlo in dubbio.

Non bisogna certo essere indipendentisti per percepire quantomeno un persistente atteggiamento coloniale.

 

La Sicilia non ha ottenuto alcun reale vantaggio nei 156 anni di unità d’Italia e il divario con il Settentrione si è fatto via via più marcato.

Le lotte autonomiste e indipendentiste del secondo dopoguerra obbligarono l’Italia a stipulare un Patto con la Sicilia rappresentato dallo Statuto Siciliano nato prima della stessa Costituzione.

L’autonomia prevista dallo Statuto – per quanto vincolata all’assetto statuale- era amplissima e, di fatto, comportava quasi una federazione tra due Nazioni.

Ma quel patto è stato violato progressivamente fino a renderlo sostanzialmente inesistente.

Nei fatti non siamo più a Statuto speciale. Nessuna delle norme rilevanti di quello Statuto ha ormai attuazione concreta.

 

La rottura di quel patto apre una nuova stagione, nella quale occorre impegnarsi con determinazione per riaffermare a qualunque costo i diritti e la dignità della Sicilia, ricostruendo una soggettività culturale, politica e istituzionale del popolo siciliano.

L’umiliazione della nostra isola-nazione ha come responsabili i partiti politici e i governi italiani, nonché il ceto politico a essi subalterno che ha governato la Regione Siciliana.

In settant’anni la Sicilia ha subito un continuo processo di spoliazione e immense risorse (naturali, finanziarie e soprattutto umane) sono state trasferite verso il Nord.

 

Se lo Statuto della Regione Siciliana fosse stato attuato, la Sicilia sarebbe una terra ricchissima.

Decine di miliardi di euro che, ai sensi di precise norme dello Statuto, dovevano rimanere nella nostra terra sono finiti nelle casse di Roma e altre decine di miliardi di euro che ci erano dovuti, non ci sono mai stati trasferiti. E non si tratta di cifre generiche, bensì di calcoli reali.

Con questi soldi, il destino dell’isola sarebbe stato profondamente diverso.

Adesso un’intera generazione di giovani sta andando via, lasciando la Sicilia che, senza un cambiamento profondo, fra trent’anni sarà un’isola di sole persone anziane.

 

Eppure abbiamo le risorse umane e materiali per vivere in autonomia in condizioni ottimali.

Un’agricoltura di qualità basata sulla straordinaria biodiversità dell’isola, un turismo che valorizzi le nostre grandi risorse artistiche e ambientali, la produzione di energia pulita che l’isola esporta ormai in grandi quantità (e che viene rivenduta ai siciliani al triplo del costo necessario per produrla); da sole queste risorse potrebbero garantirci uno sviluppo concreto ed ecosostenibile.

 

Dobbiamo dirlo in modo chiaro: Noi non vogliamo assistenzialismo. Rivendichiamo soltanto i nostri diritti e il ripristino della verità.

E la verità è che la Sicilia dà all’Italia molto di più di quanto l’Italia dà alla Sicilia.

Il governo Crocetta è stato l’esempio lampante del massimo di incapacità gestionale unito al massimo di subalternità nei confronti dello Stato italiano. Questo governo regionale, complice del governo Renzi, ha completato l’operazione di distruzione della Sicilia, svendendo inoltre gli ultimi diritti previsti dallo Statuto.

 

E’ una grande rivoluzione civile quella che serve alla nostra isola. Occorre archiviare il vecchio ceto politico e ogni sua connivenza con la criminalità organizzata e sostituirlo con persone che non rispondano agli ordini dei partiti italiani e che considerino la lotta alla corruzione e alla mafia, una delle chiavi principali di un nuovo sviluppo economico, sociale e culturale dell’isola.

 

La Sicilia è l’unica grande Nazione europea senza Stato a non avere un Movimento Nazionale che ne rivendichi i diritti e ne difenda dignità e storia.

E’ giunta l’ora di costruire quel Movimento Nazionale mettendo insieme indipendentisti, autonomisti, sicilianisti e movimenti civici. Tutti coloro, che con le più diverse sfumature, considerano la Sicilia e i suoi diritti al centro del proprio impegno devono confluire in questo movimento.

Un movimento impegnato a ricostruire una forte identità siciliana che negli ultimi anni ha ceduto spesso il posto a rassegnazione e convinzione d’inferiorità.

Nessun estremismo e nessun delirio di autosufficienza potranno essere permessi. Occorre essere realisti e allo stesso tempo pretendere ciò che ci spetta.

Abbiamo la consapevolezza di non rappresentare ancora la maggioranza dei siciliani, ma abbiamo l’ambizione di esserlo in un futuro non particolarmente lontano.

 

Alle prossime elezioni questo movimento sarà presente e avrà il proprio candidato alla Presidenza della Regione.

Un candidato che, se eletto, aprirà un contenzioso con l’Italia disdettando prima di tutto l’accordo truffa stipulato tra Crocetta e Renzi e chiedendo l’attuazione di tutti i diritti previsti dallo Statuto originario e oltre.

Su questo, pur scegliendo di non essere parte di nessuna coalizione che faccia riferimento ai partiti italiani, siamo disponibili a stringere alleanze con quanti tra questi vogliano mettere la Sicilia al centro del proprio programma per una nuova stagione di diritti.

 

Viviamo in una terra bellissima nel cuore del Mediterraneo.

Come siciliani abbiamo il dovere di governarla.

Nessuno può, né deve, farlo al posto nostro.

Dobbiamo riprendere nelle nostre mani il nostro destino.

La Sicilia ha diritto e interesse all’autodeterminazione.

Va stipulato con l’Italia un nuovo e moderno patto federativo che preveda l’affermazione (attualizzata, responsabile ed estensiva) di tutti i diritti previsti nello Statuto Siciliano del 1946 e che sappia andare oltre quei diritti.

Un patto federativo fra due Nazioni europee regolato da un nuovo Statuto redatto e approvato da un’Assemblea Costituente eletta da tutti i siciliani e poi ratificato dal Parlamento italiano.

 

SICILIA NAZIONE, FRONTE NAZIONALE SICILIANO, MOVIMENTO PER L’INDIPENDENZA DELLA SICILIA

 

P.S. E’ conseguenza logica di questo ragionamento il nostro No forte e deciso al referendum costituzionale del 4 dicembre. La revisione proposta riduce infatti le autonomie del territorio (Sicilia compresa), generando conflitti pericolosissimi e una forte riduzione della democrazia.

Parliamo di Spunti | 38 Commenti »

38 risposte a “UN MOVIMENTO NAZIONALE SICILIANO PER RESTITUIRE ALLA SICILIA DIRITTI E DIGNITÀ.”

  1. Antonio Fazio scrive:

    Bene , avanti cosi .

  2. Antonino Rando scrive:

    Condivido in pieno le finalità dello scopo e le finalità del referendum costituzionale che (limitatamente alla Nazione Sicilia) costituirebbe un ulteriore “scippo” perché (è sempre bene ricordarlo) che la Costituzione Italiana è posteriore alla Costituzione “Regionale” Siciliana.
    Conseguenzialmente voterò “NO” al Referendum Costituzionale.
    In fede
    Antonino Rando

  3. marcello la scala scrive:

    condivido se dentro questo movimento non entreranno persone che sono i responsabili del fallimento della Sicilia

  4. Giuseppe scrive:

    Io amo la mia Sicilia è spero tanto che un giorno, noi Sicilian,i saremo liberi è indipendenti da questa Italia che non riconosco più!!

  5. Pino Sciumè scrive:

    Sicilia Forte e Libera dalle catene di uno Stato che non ci appartiene.
    Ripristino dell’Autonomia Speciale attraverso la piena attuazione dello Statuto concesso nel 1946 non per gentile volontà del Re e della classe politica del tempo, ma come ATTO RISARCITORIO E PATTIZIO, FRUTTO DELLE LOTTE DELL’EVIS E DEL M.I.S. CHE ARRIVO’ A CONTARE 500.000 ISCRITTI.
    CANCELLAZIONE DI UNA VERGOGNOSA COLONIZZAZIONE CHE DURA DAL 1861.
    SICILIA DAL GLORIOSO PASSATO CHE HA TUTTE LE CARTE IN REGOLA ANCHE PER LA PROPRIA INDIPENDENZA!

  6. Zaro scrive:

    D’accordo su tutto tranne che sull’eventuale alleanza con i partiti italiani rappresentati dallitalicum, questi non firmeranno fino in fondo il patto per la Sicilia… Poi chi saranno i rappresentanti dei siciliani che si sacrificheranno per il cambiamento? I soliti noti o quelle stesse persone che hanno messo firme contro i siciliani e la Sicilia che adesso vorrebbero difendere?

  7. sono perfettamente convinto delle cose che ho letto sopra. Saro’ un sostenitore di una vera indipendenza della Sicilia. E’sempre stato il mio sogno.

  8. ranger siracusa scrive:

    Associazione costituita in Sicilia anno 2008.

  9. MOVIMENTO LEGA AUTONOMA PER UN FUTURO CERTO.
    E PIENAMENTE D’ACCORDO PER UNA SICILIA
    LIBERA DAI TIRANNI.

  10. Giuseppe Conoscenti scrive:

    Condivido pienamente la mission e lo statuto tutto il mio supporto con orgoglio siculo.

  11. Giuseppe Conoscenti scrive:

    Condivido pienamente la mission e lo statuto tutto il mio supporto con orgoglio siculo.

  12. Italo Tripi scrive:

    Aderisco all’appello con convinzione,bisogna rilanciare lo Statuto

  13. agatino burtone scrive:

    Sicilia nazione.

  14. Joe scrive:

    Purtroppo sono stati gli stessi politici Siciliani, da sempre, a fare in modo che lo Statuto Siciliano perdesse gran parte dei suoi diritti e concessioni, mirando solo alle carriere politiche nazionali, anche l’attuale governo e parlamento ne è affollato,tutta gente che ha usato i voti dei Siciliani per il loro personale interesse e che nulla hanno fatto per impedire a Renzi e Crocetta di stringere un patto che va contro l’interesse dei Siciliani.

    autonomia Siciliana

  15. carmelo scrive:

    Spero tanto che La Sicilia Possa Diventare Definitivamente indipendente Cio Comporterebbe Maggiore Sviluppo x il turismo è lavoro x un futuro dei nostri figli migliore ma Spero tanto Che il Governo non metta piu le mani nella nostra Sicilia indipendeti totale La Sicilia Dovrebbe Diventare Terra Nostra e non terra governata Dai Ladroni Di Futuro che stanno nei palazzi del Potere a Roma Se Siamo Staccati Dal resto d’italia io Viglio essere Cittadino Siciliano e non italiano ecco questo è il.mio pensiero grazie

  16. Matteo scrive:

    Dove devo firmare?

  17. Domenico scrive:

    Leggo il vs post e me ne compiaccio, ma alla base di una vera forza autonomista e riformatrice, occorre innanzitutto contarsi e vedere in quanti siamo e quanti potremmo essere e solo allora fare politica nazionale con questo o quello.Se da subito iniziamo ad appoggiare iniziative varie e chiediamo l’adesione di quanti hanno cercato di Essere Nazione Sicilia disattendendo i siciliani fiduciosi, se non fà nulla salvo parlare come al solito avviene Qui da noi. I fatti:
    Fate sulla vs pagina un iscrizione volontaria di chi vuole aderire e questo sarà il biglietto da visita del nuovo Movimento Autonomo.
    Spero di potervi prestissimo leggervi in merito, fate che il web come è stato dimostrato sia la vostra voce trasparente come avviene in 5stelle di cui molti di noi simpatizzano, Facciamo rientrare tutti i Siciliani di buona volontà, dipende da voi.
    Saluti

  18. Tony barone scrive:

    Parole bellissime fatemi sapere

  19. luigi Greco scrive:

    Sono pienamente d’accordo con voi e con tutto il programma , per troppo tempo siamo stati costretti a subire. Ora diciamo basta.

  20. Giuseppe fantuzzo scrive:

    No al referendum del 4 dicembre

  21. Tania Lo Monaco scrive:

    . . . e la firma?. . .

  22. Pietro scrive:

    Condivido tutti i punti ma si devono cacciare i politici che hanno distrutto la Sicilia…………a cominciare dalla vecchia classe che nn ha fatto NIENTE ha pensato solo ad arricchire il suo piatto…

  23. giovannamusicò scrive:

    amo la Sicilia vorrei tanto vederla rifiorire , ma c’è troppa corruzione ………di chi fidarsi.———–spesso l’interesse privato ha il sopravveno sul pubblico —-vorrei condividere ma chi garantisce che dentro questo movimento non entreranno persone che sono i responsabili del fallimento della Sicilia?——————–

  24. giuseppe scrive:

    Bisognerebbe rifare i libri di storia, perche’ quella che ci hanno fatto studiare e’ del tutto diversa dai fatti reali. Nessuno piu’ darebbe una lira per giuseppe garibaldi, il nizzardo, l’eroe dei due …azzi e dei sabaudi piemontesi: La Sicilia e’ stata invasa depredata e ridotta a colonia. Oggi siamo ancora peggio di una colonia, basta guardare le ferrovie, con i carri bestiame dove c’e’ scritto prima classe, le autostrade che sono delle trazzere e la disoccupazione totale. La maggior parte dei politici siciliani ha accettato supinamente al proprio interesse personale ed alle proprie poltrone- io comunque sono per una separazione totale, almeno ci friggiamo col nostro olio e sappiamo a chi addebitare il malgoverno al Palazzo dei Normanni od al parlamento romano-

  25. Salvo scrive:

    Grazie, per quello che avere detto. Servono i fatti e non le parole , se i programmi sono quelli da Voi descritti e soprattutto se le persone sono persone nuove alla politica e valide, sono con Voi. Se volete mi potete contattare tramite mail per avere maggiori chiarimenti.
    Vi prego, fate sul serio, la Sicilia non può più aspettare.

  26. saro scrive:

    andiamo,avanti,con civiltà.razionalità,calma.aspetto contatti,dalla dirigenza,grazie.buon lavoro a tutti.ragazzi.

  27. Interessante per tutti questi movimenti che oggi avrebbero davvero bisogno di unirsi e compattarsi per sfondare contro i partiti tradizionali…Ma è anche difficile poter comprendere una disponibilità a stringere alleanze..quando si premette di avere già un candidato. Prima si fanno alleanze (magari con liste diverse) ma il candidato si sceglie tutti insieme.. attraverso una forma democratica..
    Non ci si può imporre e nel contempo cercare alleanze!

  28. Giuseppe Tudisco scrive:

    Gentilissimi, ringrazio, condivido e partecipo.
    Spero sia azione seguita dalla fermezza a perseguire l’intendo fino in fondo. Mi piacerebbe si potesse lavorasse ad uno bozza di statuto del movimento qui sollecitato. Sono pronto ad impegnarmi in prima persona. Mi farebbe piacere aver indicato uno o più soggetti che sia possibile contattare per fornire ausilio.
    Cerchiamo di dare un segnale forte e convincente.

  29. Giambattista scrive:

    Concordo pienamente su tutto quanto è scritto sul documento e metto a disposizione dei suoi redattori e firmatari la mia stessa persona. Per quanto può servire Vi prego di volermi ritenere a completa disposizione srnza remora alcuna
    Giambattista Salerno
    Agrigento

  30. domenico Lima scrive:

    sono d’accordo per il ritorno della nostra nazione unica e benedetta da dio ma maledetta dag
    li Italianini

  31. Domenico scrive:

    I sogno che potrebbe diventare realtà
    La mia terra libera

  32. Enzo Coniglio scrive:

    LA CREAZIONE E LA GESTIONE DI UN MOVIMENTO DEL GENERE, NON È FACILE E PUÒ AVER SUCCESSO SE SI REALIZZANO ALMENO TRE CONIZIONI:

    1. La stesura di un piano organico e realistico di sviluppo economico e finanziario, con particolare riferimento agli investimenti produttivi e alla occupazione

    2. Una lotta realistica contro le illegalità, la corruzione e le associazioni malavitose in generale

    3 La stesura di un seirio e realistico programma didattico nelle scuole medie inferiori e superiori.

    Tali obiettivi devono essere discussi e realizzati soprattutto in Circoli locali e da tre Comitati permenenti!

  33. Gaspare scrive:

    SICILIA NEWS
    Botta-Dialogo confronto costruttivo nel rispetto reciproco?
    Risposta-Prima cera ora non c’è più.
    Botta-Carattere individuale e collettivo proteso alla difesa dei propri diritti lesi?
    Risposta- In merito, dal 1946 in Sicilia trionfano l’apatia e la remissività.
    Botta- Sistema politico totalmente fallito da rottamare?
    Risposta- Ai siciliani piace ancora perdere tempo e denaro a favore di politici locali che fanno di tutto per prendere per i fondelli i propri corregionali.
    Botta- Salvare se stessi, la propria famiglia e cose?
    Risposta- Da soli non serve a niente, è strettamente necessario essere insieme……..per cui l’incontro non può essere soltanto dei vertici dei movimenti, ma anche del popolo quale parte lesa ed offesa che supera la maggioranza dei siciliani.

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